Persone

 

Un Altro Studio nasce il 1/1/11 dalla volontà di Matteo Carboni di organizzare un gruppo di lavoro fluido per indagare un altro™ modo di progettare; non più “per” le persone ma “con” le persone, facendo maggiormente leva sulla condivisione e la partecipazione.

UAS si occupa di progettazione grafica, prevalentemente di sistemi di Identità per la cultura e il territorio.

UAS è un altro luogo, non solamente fisico, multidisciplinare, di incontro e di scambio di conoscenza, dove si incrociano competenze, caratteri, attitudini e passioni.

UAS sono persone che che si occupano di comunicazione visiva e pensano ad un progetto utile, centrato sull’utente, che identifichi, riduca i problemi e crei nuove possibilità. Un atto di responsabilità e una proposta di relazione e coinvolgimento, che stimoli curiosità e fruizione.

UAS vuole diventare anche un punto di incontro e di confronto, per questo di frequente apre le porte e alterna esposizioni, incontri e momenti di formazione. Occasioni in cui il progetto incontra se stesso e il suo pubblico, per indagare le relazioni tra chi lo costruisce e chi lo utilizzerà, partendo dal presupposto che “c’è sempre un altro modo di fare le cose…” (Bruno Munari)

 

 

 

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Matteo Carboni si occupa di progettazione grafica dal 1998 collaborando con aziende private ed enti pubblici. Dopo esperienze i diversi studi Bolognesi e un master in brand territoriale decide di dedicarsi prevalentemente ai sistemi di identità, soprattutto per il settore della cultura e del territorio. Per sviluppare questo percorso apre nel gennaio 2011 Un Altro Studio che diventa collettore di diverse professionalità e attitudini per un altro approccio al progetto.

É socio professionista  AIAP / Associazione italiana design della comunicazione visiva, di cui è stato anche membro del consiglio direttivo tal 2009 al 2012. Al progetto grafico alterna docenze per workshop (Accademia di Belle Arti di Bologna, di Urbino, Naba di Milano, ecc.) ed eventi di progettazione partecipata. Ha insegnato progetto grafico all’Accademia di Belle Arti di Bologna e “Basi di Progettazione Grafica” all’Università di Bologna – Scuola di Lettere e Beni Culturali. Ora insegna “Il progetto dell’identità visiva” alla Fondazione Its per le Tecnologie dell’informazione e della Comunicazione (Fitstic) di Bologna . Dal 2007 al 2009 ha ideato e curato insieme a Carlo Branzaglia la rassegna di incontri e conferenze dedicate al design }open source{ Parentesi Grafiche. 

Nel 2010 ha organizzato con altri progettisti bolognesi DesignPer | settimana internazionale della grafica dove ha anche curato la mostra di Erberto Carboni e di Milton Glaser. Nel gennaio del 2011 insieme ad Alfredo Carlo di Housatonic ha aperto in via Battindarno 159/2 il Design Network, un luogo di progetto e condivisione.

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Federica Pezzuto dopo il diploma di Ragionerie Commerciale e Perito Programmatore, sceglie come corso di studi universitario una laurea Triennale in Tecnica Pubblicitaria all’Università per Stranieri di Perugia; si laurea con una tesi in strategie e comunicazione d’impresa sull’analisi del luxury brand Chanel.

Si traferisce poi a Milano per studiare Design della Comunicazione al Politecnico di Milano, dove acquisisce competenze teorie e progettuali per gestire sistemi comunicativi complessi che integrano linguaggi, artefatti e dispositivi differenti. Nel corso del tempo, il suo lavoro si focalizza principalmente sul design editoriale e su progetti di brand identity.

Attualmente è laureanda magistrale con una tesi in semiotica su Instagram e l’autoscatto.

 


Massimo Pastore conclusi gli studi prima con il diploma di maestro d’arte presso l’Istituto Statale d’Arte di Bologna, a seguire presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, si avvicina al campo della progettazione grafica.

Nel 2004, dopo l’esperienza lavorativa a Madrid, nella redazione della rivista di design Experimenta, lavorerà per anni nell’agenzia di comunicazione Latveria Design come art director, occupandosi di marche come Brooks Brothers, Marina Yachting, Cerruti 1881, Les Copains, nel campo della moda, di Arezzowave, Italiawave, Elettrowave per eventi musicali. Contemporaneamente insieme al collettivo grafico MEAT realizza svariati progetti di comunicazione, di editoria e illustrazione.

Nel 2012 fonda lo studio Anonima Impressori, uno studio grafico, una stamperia artigianale, un archivio di antichi alfabeti in legno e piombo dove la relazione tra la progettazione grafica moderna e digitale incontra le antiche tecniche di stampa come la xilografia, la calcografia e la tipografia a caratteri mobili; l’inizio di un percorso creativo che mira a far rientrare a pieno titolo nella contemporaneità quel processo che dell’età moderna ha rappresentato l’inizio: la stampa tipografica.

 


Fabio Gamberini, diplomato tecnico della grafica e della pubblicità approfondisce nel tempo varie discipline grafiche come la serigrafia e la calligrafia. Il suo percorso professionale inizia presso Grafiche dell’Artiere dove si cimenta con diverse tipologie di nobilitazione e rilegatura degli stampati e la progettazione tecnica delle stesse.

Sul finire degli anni ‘90 inizia un percorso progettuale creativo che lo porta ad attraversare diverse agenzie bolognesi (Creando, New Appeal, FCL) per arrivare infine ad entrare nella parte societaria di d_sign dove rimane dal 2003 al 2012 In questo inteso periodo si concentra principalmente sul packaging ottenendo alcune pubblicazioni su cataloghi internazionali, occupandosi di clienti come Woolrich, Beretta, Bonomelli ed imparando a gestire la progettualità in tutti i suoi aspetti.

Tra il 2013 e il 2015 si dedica ad alcuni progetti personali come Sandwichman (serigrafia artigianale), The Italic Letter (restauro e rivendita di insegne scatolari storiche) e Gamberini Italia (Accessori moda).

 

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